Racconti

PRIMO EPISODIO IL BARBAGIANNI INNAMORATO (Ovvero, tragicommedia di un cuore spezzato e dei ventotto tentativi di porvi rimedio).   Secondo episodio: giorno uno di ventotto.   I. Barbagianni si aggirava quindi annichilito. Sembrava davvero un povero pennuto rimbambito. /   II. Incapace più di dormire normalmente, solo una cosa divorava la sua mente: / Luna, bellissima ed irraggiungibile non voleva più amarlo. E lui si ritrova con un cuore rotto e l’impossibilità di aggiustarlo.   III. / I suoi occhi, sempre così luminosi...

IL BARBAGIANNI INNAMORATO (Ovvero, tragicommedia di un cuore spezzato e dei ventotto tentativi di porvi rimedio).   Primo episodio: presentazione del personaggio.   I. Il barbagianni, si sa, è un essere assai strano. / Solitario, lui non ama affatto essere disturbato.   II. / Capita di rado di essere avvistato. E, quando questo succede, Barbagianni si sente contrariato. / Lui si annoia, nessuno ama. Con una cuffia in testa, borbotta e vive in pigiama. /   III. Una notte volava tranquillo e...

Giorno uno. Sentire che non ero più autorizzato al volo. Mi sono ritrovato prigioniero. Ero un recluso senza essere davvero un recluso. Mi sono fratturato un ala. Per trenta giorni non potrò usarla. Morirò di dolore? Sì, credo. Senza volo non esisto. Come posso essere me stesso se non possiedo più magia? Il cielo azzurro mi chiama a gran voce. Ed era così bello roteare tra le nuvole nere mentre un...

Nuovo racconto di Cane Nero: Il discepolo...

Penso a te che sei ancora nel mondo dei sogni, rapita da Morfeo. Osservo il tuo corpo, i tuoi capelli. Cerco di prendere il ritmo del tuo respiro per diventare un'unica anima. Bacio il tuo interno coscia e già che ci sono inizio un cunnilingus, e dopo 10 minuti inizi a squirtare. Ho il viso tutto bagnato. Ti svegli soddisfatta e mi dici "caffè?"; "no, una birra grazie". Resto sdraiato...

Mi sveglio presto, sono le 6:30 di domenica mattina,la polizia in America ha ucciso un uomo,la città è in fiamme ,rivolta per le strade, tutti parlano di questo avvenimento. Io sento la puzza dei miei piedi, uno schifo tremendo, la merda puzza anche se è la mia. Ho visto un documentario dove spiegavano che essere invisibili vivono sul nostro corpo. Ho sognato di pisciare, per questo mi sono dovuto alzare. Ho un'erezione che...

L'ascensore è rotto. Devo farmi sei piani a piedi. Vorrei svenire adesso. Lucia mi aspetta nel suo studio. È una psicoterapeuta, ha 50 anni non è sposata. Vuole lette le rune. Primo piano odore di broccoli. Secondo piano odore di broccoli. Terzo piano puzza stile putrefazione di qualcosa di indefinito. Quarto piano devo smettere di fumare. Quinto piano devo eliminare il grasso. Sesto piano cazzo ho dimenticato le rune! Per un attimo ho un principio di infarto. Controllo la tasca, le sento sono...

Il Cloud celesiale (Un’avventura del Detective Newton) Di Pietro Rotelli Davanti alla sua bibita analcolosintetica Curtis non riusciva a capacitarsi: come aveva fatto a passare da appostamenti e inseguimenti a quel caos di pellegrini, santi e lotte fra bande ancora non riusciva a capirlo. Certo, ripercorrendo cronologicamente gli avvenimenti era tutto molto chiaro, meno lo era se si ragionava e si cercava una logica in quel che era successo. Si, ok le mine, ok...

Quando il sole è accecante come oggi ti vedo con altri occhi cioè affatto ti vedo cioè non ti vedo il che sarebbe meglio forse dal momento che i miei sentimenti nei tuoi confronti poco di buon hanno forse ti odio boh non ne sono sicuro ma il fatto è che non mi sono mai posto il problema dei miei sentimenti sempre che io li abbia mai avuti ma in...

Max (Un’avventura del Detective Newton) Di Pietro Rotelli Per alcuni minuti fu tutto un andirivieni di esseri - militari o paramilitari - gente armata. Curtis era ancora seduto sulla sedia di costrizione pur essendone stato svincolato e si guardava intorno cercando di convincere qualcuno a spiegargli cosa stava accadendo, ma nessuno sembrava badargli e mano a mano che passava il tempo anche lui cominciava a essere più concentrato sulla minaccia che incombeva su quel luogo...

Il mercato delle indulgenze (Un’avventura del Detective Newton) Di Pietro Rotelli In mezzo alla piazza che doveva avere – a una prima rapida analisi – la superficie dell’equatore di Marte, c’era il Mercato delle Indulgenze. Quel mercato era famoso in tutto quel quadrante, perché era possibile entrarvi da stupratore di droni e uscirne con la coscienza di un bimbo di tre cicli. Sempre che uno avesse l’adeguato conto in banca. O che qualcuno garantisse per lui. O che fosse...