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strumentale



Hochzeitskapelle e Kama Aina ci guidano in un viaggio di atmosfere acustiche tra la poesia e l’immaginazione, ricordandoci che saper ascoltare comporta l’essere disposti a sognare

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Dalla Francia ancora belle cose sul fronte della novità; da metà gennaio gira un succulento e saguinolento EP composto di due brani che riassumerei così: frullato, mix ricostituente a base di una tremenda voglia di s-ballare e parallelamente mirato, con la precisione di un tiratore scelto, ad una ponderata serietà very professional nell’esecuzione (dei brani). Ahem, non ho dubbi, farà branchi di proseliti anche nella splendida, fervente e desta Italia. Da non perdere assolutamente le precedenti uscite, il Volume I e II intitolati “Collection Illusions Sonores”: da spacciare nei bar più svalvolati in cui vi capiterà di approdare.

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Il ritorno di uno dei miei gruppi preferiti, non si può non averlo!

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Duo Francese che si cimenta in un particolare tipo di musica per niente convenzionale creata con due batteria e una serie infinita di suoni campionati tutto rigorosamente strumentale.

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Musica strumentale da brividi per menti e corpi ricettivi

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Davide Bosi da alle stampe il suo primo lavoro autoprodotto, che fa del suo mondo, musicale e culturale, una particolare ed interessante perla da portare in superficie calandosi nelle profondità del mare a pieni polmoni, pur di possedere quel piccolo gioiello.

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La disarmante lucidità e pulizia del suono intrigherà colui che avrà il coraggio di cominciare una magnifica avventura sonora che possiede forza narrativa ed evocativa come solo i Giganto di Madrid potevano realizzare negli studi di Santi Garcia: seducenti trame oscure pescano e uniscono math, post, surf, psych, metal, genio e stile = “Latigo, canta”.

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Il flusso è molto forte e lasciatevi trascinare da questo suono nuovo, che vi darà molte soddisfazioni.

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Il disco solista del giovane bassista emiliano, in compagnia di Ace (Skunk Anansie), Michael Urbano (Sheryl Crow, Smash Mouth, Ligabue) e David Rhodes (Peter Gabriel), con la produzione artistica di Giovanni Amighetti.

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Con questo album i due musicisti danno vita a un suono raffinato, intelligente, denso di sentimenti e in grado di coinvolgere fin dal primo istante

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Un disco che pone una luce diversa sul primo disco di un musicista totale pieno di talento e che ha moltissimo da dire, ma che si vuole esprimere solo con la sua musica, con la chitarra e la sua mente.

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