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postpunk



Il taglio delle loro composizioni è un qualcosa che farà la gioia di chi ama il post punk e la new wave, ma una delle peculiarità notevoli è l’andare sempre oltre, una ricerca costante e pienamente conseguita di un suono personale e maturo.

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“Siamo profondamente contrari ad una musica che serve ad intrattenere. Forse questo è il punto più importante. La musica, certo, è un gioco. Ma un gioco estremamente serio. Odiamo le canzoncine che servono soltanto a divagare e a sorriderci su. La musica è un linguaggio antico, religioso. Rituale.” unoauno

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In una Venezia che si conferma polo di novità e fermento creativo, ecco un duo dall’alto potenziale che si esprime seguendo una concezione musicale offbeat, battendo forte sulla ufficiosa filosofia della gloriosa K Records, incisa per mano di Mark Baumgarten, “It’s a scary world, but we don’t need to be scared anymore. We need active visionary protest, we need to grab hold and make the transformation, from complaining that there is NO FUTURE to insisting there be a future.”, autore del libro “Love Rock Revolution”.

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Mancava da tempo un disco così nel nostro sottobosco musicale, che tende non a piacere ma vuole fare male, come una bottigliata in testa al replay.

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V.A.- SAMMLUNG. ELEKTRONISCHE KASSETTENMUSIK DÜSSELDORF 1982-1989

Da qui nasceranno molti bei stili musicali come il drone e l’ambient, che hanno fatto se non le scuole dell’infanzia, almeno le scuole elementari a Düsseldorf, altissima creatività in grande fedeltà sonora,

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Gli otto brani dei Sex Pizzul corrono via uno dopo l’altro, lasciando positive sensazioni

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L’impressione generale è che nell’aria ci sia poca ispirazione

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A proprio agio tra suoni garage, indie e tocchi pop, le melodie dei Varvara suonano fresche e promettenti.

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Ci troviamo di fronte ad un ep che è una tempesta sonora (e ci piace così), però se si lavorasse di più sulla ricerca delle melodie piuttosto che sulla grezza immediatezza, i risultati potrebbero essere ancor più interessanti

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Un esordio che pecca di personalità, ma che non delude per quanto riguarda l’orecchiabilità

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I brani, assunti in dosi omeopatiche, sono anche piuttosto belli, ma ascoltarli tutti in un colpo fa scemare inevitabilmente l’attenzione dopo una ventina di minuti al massimo..

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Tutto molto bello, poi il gradimento dipende essenzialmente da quanto l’ascoltatore abbia voglia di salire a bordo di questa macchina del tempo che lo riporterà indietro di una trentina d’anni

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