Carpet Twins & Damaged Goods – Heavy Steps

Chi ha detto che uno scontro (incontro) generazionale non possa produrre ottimi frutti?

SUPERINVADERS – FABRIC OF THE UNIVERSE

“Fabric Of The Universe” è formidabile lavoro ricoperto di bellezza protonica conduttiva; provenienti da Kepler-66b, i SUPERINVADERS scartocciano dalla loro astronave prodezze di fantasmagorica malìa strumentale garage e psichedelica: si resta freddati a festa dai verdi raggi X prodotti da simil suono interplanetario, avventuroso, esondante, resuscitando immediatamente a nuova vita e transitando obliquamente in un’esperienza distintamente fascinosa, veicolata dall’incontenibile dinamismo esternato.

Tribal Noise – Città in fiamme 1983-1987

Anche i Gennaro Ruotolo fanno la storia mica solo i Pato Agiullera

Moaning – Moaning

Il taglio delle loro composizioni è un qualcosa che farà la gioia di chi ama il post punk e la new wave, ma una delle peculiarità notevoli è l’andare sempre oltre, una ricerca costante e pienamente conseguita di un suono personale e maturo.

Søren – Stargazing

Stargazing è un disco vibrante, pieno e vivo, che racconta storie in un modo affascinante, e ci sono momenti in cui chiudere gli occhi aumenta il piacere percepito mediante l’ascolto.

The Hand – Three Is A Crowd

Un disco sinistramente orecchiabile e incommensurabilmente bello

The Somnambulist – Quantum Porn

Mai giudicare le cose dall’apparenza…

Afu – Great Weather No Crowds

I disco si dipana molto bene, raggiungendo in certi momenti apici notevoli, soprattutto grazie alla felice commistione di vari generi, supportati da una grande dinamicità.

Clustersun – Surfacing To Breathe

I Clustersun sono un grandissimo esempio di come possa essere una vera band alternativa italiana, unicamente originale e con un discorso di grande qualità perfettamente esportabile, soprattutto senza scimiottare nessuno.

Bye Bye Japan – Bye Bye Japan – 7″

I Bye Bye Japan sono un gruppo che entusiasma, perché riesce a creare una bella tensione rock and roll fondendola con gli elementi migliori della new wave

Psiker – Maximo

Con questi dieci brani, Psiker costruisce un ampio e personale tributo all’elettro pop italiano di fine anni ’90

TwoMonkeys – Whatts?

Un ritorno più che valido per una band da non sottovalutare