THE GREAT SAUNITES – BROWN

C’è un magma sonoro alle spalle del duo in questione, infaticabili in sala di registrazione, soprattutto Bignamini che ha dato vita a disparati progetti solisti (acustici, elettronici e heavy psych). L’opera in questione dimostra che il salto è finalmente avvenuto, The Great Sunites possono davvero vantare un disco di rilievo capace d’ingegnosità e di stile che a mio parere distacca compiutamente quanto prodotto sin’ora. Il concept album “Brown” è il terzo riuscitissimo capitolo di una trilogia, qui ad essere indagato è l’elemento ‘terra’. Affascinatissimo da tutte e cinque le tracce, lascio il prezioso testimone dell’ascolto al mio prossimo.

MAMUTHONES – FEAR ON THE CORNER

Uno dei più eccitanti e strani album del nuovo anno, io credo, Fear Of The Corner conia un linguaggio in ambito “rock” stravolgente, pare che la puntina del disco solchi a suo piacimento saltando da un genere all’altro, voglio dire che il groove viene rinnovato lungi percorsi dell’ascolto.

Affranti – La Paura Più Grande \ Fuco – Addicted

Uno split bellissimo, alfiere della cospirazione do it yourself dentro e fuori, di amicizia e solidarietà musicale e non solo, il tutto per produrre un qualcosa di gran valore, musica libera e liberatoria.

FUJIYA & MIYAGI – Fujiya & Miyagi

Un monumento deve essere fatto a questi ragazzi che dopo 16 anni di attività centrano un masterpiece che interessa la musica elettronica nel senso più aperto del termine; il loro stile inconfondibile è qui celebrato per un lavoro di altissima qualità e fantasia. Che Dio li abbia in gloria!!!

Julie’s Haircut

Il progetto gira molto bene sulle felici corde di certa sperimentazione che è ormai quasi attitudine distintiva del gruppo, il disco suona in maniera iperpiacevole ed interessante; l’avventura psichedelica si avvale di un velato spirito modulare che fa la felicità delle invenzioni strumentali, si gode di tante ambientazioni e curiosità sonore, sembra di leggere quasi un libro. Tutte le tracce sono felici momenti espansi su cui oltrepassare la porta del pop, che aleggia comunque sul lavoro, sebbene il meno evidente è il più seducente mistero.

David Nesselhauf – Afrokraut

Nasselhauf confeziona un disco che è un elogio della diversità e che mostra come una grigia piazza di Amburgo possa essere compatibile e complementare con un bar di Nairobi ed il risultato è pazzesco.

Katla – Embryo

I Katla pubblicano un disco davvero unico e speciale, per le sue noti lisergiche, che acquistano potenza e fisicità nell’intrico compositivo

Grandmother Safari – Grandmother Safari

Un ottimo esordio che procede con disinvoltura fra psichedelia, krautrock e jazz

Rolf Trostel – Der Prophet

Der Prophet è una mirabile fusione di elettronica pulsante di sintetizzatori e computers, e la costruzione fusione del krautrock, quel modo tutto tedesco di provare a toccare il cielo.

Giulio Ronconi – Circuiti

Circuiti è un capolavoro di elettronica pura applicata, che non deve essere ballata, ma ascoltata e gustata.

Ottovolante – Re di Quadri in Trip

La peculiarità è sicuramente una loro grande caratteristica, e finalmente ascoltandoli si ha l’impressione di essere di fronte a qualcosa di nuovo.

Baffo Banfi e Matteo Cantaluppi – Frontera

L’avventura musicale di Baffo Banfi e Matteo Cantaluppi non poteva cominciare in modo migliore