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Recensione : Hiss From The Moat – Misanthropy

Puntano al bersaglio grosso gli Hiss From The Moat, con questo loro primo album, sicuri di avere le carte in regola per far breccia nei cuori neri dei fans estremi europei e, vista la qualitร  del lavoro, condividiamo con loro questa certezza.

Hiss From The Moat  -  Misanthropy - Recensioni Metal

Assalto sonoro di matrice death/black metal รจ quello che offrono i lombardi Hiss From The Moat, band che farร  parecchio parlare di sรจ, vuoi per i musicisti coinvolti, vuoi per la qualitร  del prodotto, di livello alto, pronto per fare sfracelli anche fuori dai patri confini.

Siamo all’esordio sulla lunga distanza, che arriva dopo un EP di un paio di anni fa dal titolo โ€œThe Carved Flesh Messageโ€ dai rimandi metalcore, con il quale i nostri virano in questo album verso sonoritร  death metal dal forte impatto black, oscuro e devastante.
I musicisti sono di primissimo piano e oltre a James Payne (House Of Penance) e Carlo Cremascoli (Tasters), troviamo Giacomo Poli (ex-Stigma) alla sei corde e, a vomitare puro odio nel microfono, quel Paolo Pieri giร  con House Of Penance e Aborym.
Anche gli ospiti non sono da meno, infatti fanno la loro apparizione in due brani Tommaso Riccardi, voce e chitarra dei romani Fleshgod Apocalypse, e Ryan Knight, chitarrista degli americani The Black Dahlia Murder.
Stampato dalla Lacerated Enemy Records, il disco ha avuto una prima pubblicazione digitale da parte addirittura della Nuclear Blast, confermando le buone prospettive della band, che convince con trenta minuti di distruzione in puro Behemoth style, assecondato da musicisti capaci, che formano un combo compatto e sicuro nei propri mezzi.
Le song, tutte dirette, puntano al sodo, senza inutili orpelli, risultando nella loro natura estrema assimilabili, grazie anche ad un songwriting ispirato, cosรฌ brani come Honor To The Mother Of Death, Misanthropy, The Descent from the Throne e Caduceus raccolgono l’ereditร  della band polacca, risultando comunque freschi e suonati da musicisti dalla grande personalitร .
Puntano al bersaglio grosso gli Hiss From The Moat, con questo loro primo album, sicuri di avere le carte in regola per far breccia nei cuori neri dei fans estremi europei e, vista la qualitร  del lavoro, condividiamo con loro questa certezza.

Tracklist:
1. Intro
2. Conquering Christianity
3. Honor to the Mother of Death
4. Moralism as Anesthetic
5. Misanthropy
6. The Path of the Pilgrims
7. The Descent from the Throne
8. Ave Regina Caelorum
9. Caduceus
10. Outro

Line-up:
Giacomo “Jack” Poli – Guitars
James Payne – Drums
Carlo Cremascoli – Bass

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