Cazzabubboli Parte 3

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Cazzabubboli Parte 3

CAZZABUBBOLI PARTE TERZA

Toccò a Ranocchione affrontare uno a uno i collaboratori. In quei momenti malediceva la raccomandazione dell’illustre paparino, capitano d’industria, che lo aveva portato direttamente al ruolo di responsabile del personale della Cazzabubboli, senza passare dal via (e quindi senza neppure ritirare le 20.000 lire). Lui che non aveva alcuna volontà di un percorso importante e che invece si era ritrovato a decidere del destino di decine e decine di persone. E dire che la Cazzabubboli, sempre molto generosa con il management, gli aveva offerto di frequentare un master, ma lui non se l’era sentita di impegnarsi fino a quel punto, preferendo concentrare il suo percorso di crescita su un paio di libercoli acquistati all’autogrill durante un viaggio in Puglia.

Sulla scia di ciò che gli aveva consigliato il Grande Vecchio, si era preparato un discorsetto sobrio e cortese, che recitava a memoria sforzandosi di mantenere inalterato il tono della voce.

– … Come ben saprà oggi l’aria fritta sta affrontando un momento di crisi. Non è più il… come si dice…
– Business? – suggerì Ciro, lo sciagurato di turno.
– Biznez sì -, colpo di tosse. – Vede Ciro, lei è giovane e ha tutta la vita di fronte a sé e con ogni probabilità le cose cambieranno… ma oggi è così, oggi il momento è delicato un po’ per tutti. Il nostro settore è veramente allo stremo, per andare avanti ci tocca reinventarci, ristrutturare l’azienda, costruire nuovi processi, guardare al futuro ma sempre con un occhio al passato… perché è finita l’epoca delle vacche grasse…
Ciro non riuscì a trattenersi. – Ehm… vacche grasse dice. E chi le ha mai viste queste vacche grasse? Io qui dentro ho sempre e solo visto dei vitellini smunti, ma anoressici davvero.

Ranocchione divenne fucsia, non aveva rispettato il primo fondamentale dogma del Grande Vecchio: mai lasciare la parola al proprio interlocutore prima di aver concluso TUTTO il discorso.

– Be’, vacche grasse è solo un modo di dire, in realtà…
– Un modo di dire?
– Sì, be’, ecco, il punto è che dobbiamo tutti fare dei sacrifici.
– Tutti chi?
– Tutti noi. In fondo la Cazzabubboli è una grande famiglia -, Ranocchione allargò le labbra in un sorriso affettato, – e come in ogni famiglia ci possono essere momenti belli e momenti meno belli, l’importante è restare uniti e remare tutti in un’unica direzione.
– Cioè?
– Cioè dovete, DOBBIAMO, rinunciare a qualcosina di piccolo per quel bene superiore che è la famiglia, ossia l’azienda. D’altronde tutti noi vogliamo che l’aria fritta torni a essere quel biznez che era prima, non è vero Ciro?

Ciro guardava fuori dalla finestra e stringeva le chiappe per il timore che qualcosa di spiacevole potesse passare di lì.

Puntata uno
Puntata due

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