Ci sono casi, moltissimi, la maggior parte potremmo dire, in cui i libri sono migliori dei film che ne vengono tratti. Potrei farvi mille esempi, ma due su tutti sono piuttosto esemplari, Il signore degli anelli e It, forse perché inadattabili nella loro essenza, o forse per cattive scelte registiche (o forse soltanto perché preferisco …

Condivisioni 45
Share

Quando sulla Terra scese un’intelligenza a lui superiore, l’uomo non era pronto, nonostante tutto quello che era stato scritto, girato, narrato, raccontato, avvertito… Non era pronto per due motivi. Il primo è che, come per Dio, ne parli, lo preghi, ma alla fine dei conti non ci credi mai veramente. E se esistesse e dovessi …

Condivisioni 10
Share

Prima di aprire questo libro, mi ero fatto una certa idea su quello che avrei trovato al suo interno. Sbagliando, ovviamente. Da appassionato di fantascienza e di storia della scienza mi aspettavo una summa bignamica dei concetti di galassia, sistema planetario, Big Bang, funzionamento orbitale, possibilità di vite extraterrestri, e tutte quelle cose che possono …

Condivisioni 22
Share

Quando sulla Terra scese un’intelligenza a lui superiore, l’uomo non era pronto, nonostante tutto quello che era stato scritto, girato, narrato, raccontato, avvertito… Non era pronto per due motivi. Il primo è che, come per Dio, ne parli, lo preghi, ma alla fine dei conti non ci credi mai veramente. E se esistesse e dovessi …

Condivisioni 12
Share

Quando sulla Terra scese un’intelligenza a lui superiore, l’uomo non era pronto, nonostante tutto quello che era stato scritto, girato, narrato, raccontato, avvertito… Non era pronto per due motivi. Il primo è che, come per Dio, ne parli, lo preghi, ma alla fine dei conti non ci credi mai veramente. E se esistesse e dovessi …

Condivisioni 17
Share

Durante la campagna elettorale di queste ultime, grandiose elezioni, uno dei temi più dibattuti è stato quello del “problema” dell’immigrazione. I populismi hanno provato a convincerci della necessità di una maggiore sicurezza, e, diciamolo, hanno anche provato a spaventarci con lo spauracchio dell’uomo nero. L’attentato fascista di Macerata poi, rivelatosi un chiaro diversivo dalla mancanza …

Condivisioni 32
Share

Maico Morellini è, a mio modesto parere, uno dei più interessanti scrittori di genere degli ultimi dieci anni. Emiliano, classe 1977, lavora nel settore informatico e ha il pallino per il fantastico. Nel 2010 vince il premio Urania con il romanzo Il re nero e nel 2016, sempre su Urania, vede la luce il suo …

Condivisioni 12
Share

Quando sulla Terra scese un’intelligenza a lui superiore, l’uomo non era pronto, nonostante tutto quello che era stato scritto, girato, narrato, raccontato, avvertito… Non era pronto per due motivi. Il primo è che, come per Dio, ne parli, lo preghi, ma alla fine dei conti non ci credi mai veramente. E se esistesse e dovessi …

Condivisioni 18
Share

Il genere supereroistico viene inserito nella fantascienza in maniera spesso forzata. L’avere super poteri e poter fare qualcosa in più rispetto agli altri della specie Homo sapiens sapiens è un cliché che a volte dà belle soddisfazioni intellettuali, ma tante altre delude scadendo nella solita lotta tra bene e male, difesa della popolazione, predominanza della …

Condivisioni 36
Share

Confesso di non aver mai letto un libro di Douglas Adams. No, neanche il suo famosissimo Guida galattica per autostoppisti, di cui ho visto il film e mi sono pentito amaramente. Confesso anche di avere un certo pregiudizio nei confronti della letteratura umoristica e divertente in generale; sì, lo so, sono un musone e mi …

Condivisioni 18
Share

Quando sulla Terra scese un’intelligenza a lui superiore, l’uomo non era pronto, nonostante tutto quello che era stato scritto, girato, narrato, raccontato, avvertito… Non era pronto per due motivi. Il primo è che, come per Dio, ne parli, lo preghi, ma alla fine dei conti non ci credi mai veramente. E se esistesse e dovessi …

Condivisioni 19
Share

Steven Sloman, Philip Fernbach, L’illusione della conoscenza (Raffaello Cortina, 2018) Nel film Non ci resta che piangere, Saverio e Mario, rispettivamente Roberto Benigni e Massimo Troisi, si ritrovano catapultati alla fine del medioevo. In una scena di circa un minuto e mezzo i due si interrogano su cosa avrebbero potuto inventare in quel passato remoto, …

Condivisioni 5
Share