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chi siete? da dove venite? (un fiorino…) c’e’ una canzone degli slint che ogni volta che l’ascolto mi rende triste. non so se questa puo’ andare bene come inizio, ma e’ l’unica cosa che mi viene in mente in questo momento. questa canzone e’ washer e l’album e’ quello dove sono a fare il bagno nella cava. la sto ascoltando adesso.

come e’ nata l’ esperienza dello spit con i contrasto? la prima volta che abbiamo visto il primo settepollici dei contrasto e’ stato al csa confino, stefano vendeva il dischetto dentro una scatola di scarpe sopra una seggiola. guardandolo prendeva un po’ male, speravamo di non finire a vendere il nostro disco cosi’. poi quando usci’ il nostro, una settimana dopo ci arrivo’ una loro lettera dove ci scrivevano se volevamo fare a scambio. il disco era davvero potente, gianni ne porto’ una copia a casa di simo e ale e poi tutti e tre ce ne prendemmo una, una nostra copia personale. le presentazioni avvennero al gran ballo, quando organizzammo una serie di concerti per il csa a pesaro e li invitammo. poi fu buttata l’idea di legare un dischetto insieme, poi andammo al mare in puglia con loro e con i roid, il concerto doveva essere a lecce ma per colpa di futura che e’ la ragazza che organizzava il concerto, abbiamo suonato a casarano che dista dalla fine dell’italia quindici chilometri. abbiamo fatto un sacco di foto, la piu’ bella e’ la foto di gruppo all’autogrill vicino a pescara. grande autista fu il big. chi si occupa dei vostri dischi a livello grafico? ale si occupa dei dischi a livello grafico, ma e’ come dire niente, ad esempio simone non suona una canzone se non gli piace, e neanche se la canzone piace moltissimo agli altri due, simone non la suona lo stesso. gianni, molte volte, non si preoccupa di cosa suona ale finche non e’ a casa con il disco in mano che ascolta e dice: bella la cosa che fai con la chitarra. quindi se un disegno non piace o una foto non va bene non se ne fa niente. una volta eravamo piu’ facili pero’. nel disco nero, i testi sono stati fatti a mano, i disegni, invece, sono stati fatti tutti tirando le linee col computer, e sono tutti palazzi di marotta che e’ un posto dopo fano, dopo pesaro, dove tutti i palazzi danno sul mare, e molti sono stati costruiti quasi sulla spiaggia. forse anche in maniera abbastanza abusiva. ci sono delle belle onde. ci avevamo deciso di registrare il disco quando a betta i nonni hanno dato il permesso di prestarci il loro appartamento. come mai sono spesso in bianco e nero, e’ una scelta precisa?no. chi scrive i testi? i testi di solito li scrive ale, poi simo e gianni fanno capire ad ale quello che ha scritto. gianni ha scritto il testo di smetti, che nel disco con la ragazza in copertina si chiama giovanna, mi ricordo che gianni era spaventato dall’idea che una canzone poteva cambiare e che una parola poteva saltare perche’ non c’era fiato per cantarla. ad ale molte volte piace trovare un ritornello cosi’ puo ripetere le stesse parole. simone corregge le parole che non stanno bene dentro i testi. non so se ti capita, ma ci sono delle parole che non ti piacciono e che usi lo stesso perche’ in quel momento non trovi una parola migliore. simone sa sempre qual’e’ la parola migliore in questi momenti; e comunque se a simone non piace un titolo non si suona. come e’ la scena dalle vostre parti? ci sono gruppi “interessanti”? dalla costa adriatica escono un sacco di gruppi, ma molte volte muoiono come i canarini se li lasci fuori dalla finestra di notte. sul muro davanti al negozio di dischi quasar c’e’ un figurino con su scritto pulmanx, credo che sia ancora li’. la prossima volta che vado a comprare dei dischi ci guardo. i pulmanx hanno stampato adesso il loro secondo faticoso settepollici, loro faticano piu’ di noi e sono in giro da piu’ tempo. i nostri primi concerti al centro sociale erano i pulmanx. una volta facemmo un concerto alla palla (cioe’ al davanti al mare), era per una di quelle cose che si chiamano festa di tranx (che e’ un modo di dire dei giovani per indicare che va tutto bene, quindi si dice, esempio: hey, raga tutto tranx? traduzione : salve ragazzi tutto a posto?). noi avevamo suonato uno dei nostri peggior concerti e ai pulmanx eravamo piaciuti davvero tanto. ricky ci invito a casa sua ad ascoltare i cani e ci chiese se volevamo suonare all’anticlericale. i cani erano uno dei primi gruppi punk di pesaro, il batterista mirko uguccioni adesso lavora, ha due bimbi e fa il dj di techno evoluta. fabio il batterista dei pulmanx suona anche nei taddamuri’, dove c’e’ il bestia che suona la chitarra e studia in biblioteca. sul tamburello, sul rullante di simone, sulla custodia del basso di gianni e di ale ci sono gli sprinzi. il loro figurino e’ blu con le macchie della pioggia che cade. hanno stampato un settepollici grazie a jacopo alicedischi, che se non fosse per delle persone come lui la gente continuerebbe a dar la caccia ai canarini. gli sprinzi hanno diviso un sacco di cose con noi, anche lo stanzino dove suoniamo. hanno fatto un tour in germania, noi pero’ abbiamo fatto due settepollici in piu’. giuliano questa estate ha aperto il plastic che e’ un altro negozio di dischi , il terzo a pesaro, l’altro e’ il cddrome, che ci ha svezzato a tutti e tre. il sabato pomeriggio era il nostro luogo d’incontro prima che scoprissimo le ragasse. poi quando abbiamo scoperto le ragazze andavamo con loro al cddrome al sabato pomeriggio. giuliano suona negli areodynamics e hanno suonato ad arezzowawe (si scrive cosi’?). sono un po’ la nouvelle vogue elettronica della costa, dentro ci suona uno dei riferimenti musicali piu’ importanti degli altro: toto ondedei. toto ondedei ultimamente suona anche delle tastiere, in cui incolla con l’ adesivo tre tasti, copre la tastiera, che come sanno tutti, e’ antiestetica (il piu’ grande problema della tastiera e’ che non si muove con te quando suoni). e poi modula i suoni con un altra tastiera senza tasti ma con delle manopole. toto ondedei ci spiego’ cose del tipo come una chitarra suona da sola, o che cose’ e’ un basso attivo e passivo. ma ci dimenticammo subito quello che ci spiego’. mirko e’ il piu’ piccolo degli aerodynamics, suonava nei margot che si sono sciolti e si sono riformati nel 2000 e si sono richiamati margot 2000. gli areodynamics hanno stampato un cd per snowdonia, ricorda molto le cose passate da ale questa estate, dove si e’ fermato. poi ci sono i faccions che fanno musica scomposta, rodolfo, che suona la chitarra e tiene contatti con tutto il resto del gruppo, abita con marcello che ha uno studio di registrazione. marcello ha registrato quasi tutti i gruppi che si affaciano sul mare e poi ha messo tutto dentro un cd che si chiama noi che ci vogliamo cosi bene. anche i faccions che fanno musica scomposta hanno fatto un demo che poi snowdonia ha ristampato con dei pezzi in piu’. poi toccherebbe anche ai nadir, che hanno qualcosa che ricorda i gruppi con la cantante femminile, suonano un po’ in giro e la cantante quando non canta, balla. hanno stampato un cd, ma si sono fidati di uno che gli ha detto vi stampo il disco! datemi ottomiglioni! i piu’ concreti adesso sono gli slight, i loro testi parlano di ragazzi che tornano a casa le sera perche’ e’ troppo tardi. non hanno ancora la patente, questa estate abbiamo suonato con loro in un’oasi verso san lorenzo in campo. a noi piacciono, forse non si perdono. so che, ad esempio, avete fatto alcune date con i frammenti in giro per l’italia. ma secondo voi esiste una vera scena italiana oppure sono solo tante realta’ che sopravvivono in modo autonomo? il concerti dei frammenti al csa di pesaro con gli altro e’ stato uno dei concerti con piu’ gente in assoluto, c’era cosi’ tanta gente che sembrava il famoso concerto di iggy pop allo stadio benelli. ma la cosa piu’ bella dei concerti assieme ai frammenti, e’ la foto sfondo scrivania del mio mac dove siamo tutti insieme davanti al ristorante da ciacci al gallo vicino a urbino, e questa estate mentre beviamo un martini davanti al mare a fasano. secondo gianni molte cose si perdono, ad esempio, si fatica a stare dietro alle cose che ti piace fare quando non hai piu’ tempo per farle, mi spiego meglio, quando eravamo alle superiori andavamo a far prove tre volte alla settimana, era divertente. finito di studiare andavamo a rompere gli amplificatori che non erano nostri. quando ci scoprimmo in giro per bologna, milano, e firenze per studiare diventava difficile potersi divertire ogni fine settimana. ale ha dei fumetti che disegna e spedisce per posta a degli abbonati, il numero tre e’ uscito a settembre, sul fumetto c’e’ scritto luglio e lui ha spedito la met

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