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Gli Aborym confermano con questo loro sesto disco il raggiungimento di uno status di tutto rispetto conquistato grazie a dischi talvolta accolti in maniera controversa, tutti accomunati però da una mai sopita voglia di sperimentare soluzioni non convenzionali.

Il mio best of 2013 è limitato volutamente ai soli lavori gravitanti stilisticamente attorno al doom o al gothic metal, con alcune eccezioni riservate proprio a quella che, per distacco è stata la perla dell’anno appena concluso, “Skogslandskap” di Vali, e la menzione fuori classifica...