BEST 2011

Vota i tuoi dischi per il 2011

Francesco Cerisola

  • 01. Aucan – Black Rainbow

    Vota
    Un disco che osa mettersi in discussione non solo sul piano della musica italiana, ma anche a livello europeo, uscendone vincitore.
    Recensione: Aucan – Black Rainbow

  • 02. Vinicio Capossela – Marinai, Profeti E Balene

    Vota
    Un doppio album mastodontico e decisamente affascinante. Il ritorno del miglior Capossela.
    Recensione: Vinicio Capossela – Marinai, Profeti E Balene

  • 03. Ex Otago – Mezze Stagioni

    Vota
    Un disco che non è stato notato eccessivamente, ma valido per due motivi: l'idea dell'azionariato popolare e le canzoni che contiene, così oneste, genuine, sincere ed efficaci.
    Recensione: Ex Otago – Mezze Stagioni

  • 04. Zen Circus – Nati Per Subire

    Vota
    Un ritorno che riesce a reggere il confronto con il precedente Andate Tutti Affanculo (e che forse lo supera). La felicità che non si sia rivelato un flop colossale.
    Recensione: Zen Circus – Nati Per Subire

  • 05. Dente – Io Tra Di Noi

    Vota
    In questo caso era leggermente meglio il precedente L'Amore Non E' Bello, ma si continua a viaggiare su canzoni decisamente gradevoli.
    Recensione: Dente – Io Tra Di Noi

  • 06. Bancale – Frontiera

    Vota
    Un debutto sulla lunga distanza che ti entra nelle ossa e che non ti togli più. Testi e atmosfere decisamente evocativi e coinvolgenti, impossibile restare indifferenti.
    Recensione: Bancale – Frontiera
    Intervista: Intervista Bancale

  • 07. Dadamatto – Anema E Core

    Vota
    Nove canzoni che ingranano alla prima. Restano tutte in testa e piacciono, sia per le melodie che per i testi.
    Recensione: Bancale – Frontiera

  • 08. Kyle – This Is Water

    Vota
    Questo disco è passato ingiustamente in sordina. Canzoni folk-acustiche ben curate e mai banali. Un disco che si riascolta infinite volte.
    Recensione: Kyle – This Is Water

  • 09. Three In One Gentleman Suit – Pure

    Vota
    Un disco gustoso, che ti vien voglia di divorare. Un'ottima mescola di post rock, indie rock e fragore.
    Recensione: Three In One Gentleman Suit – Pure

  • 10. I Cani – Il Sorprendente Album D'Esordio Dei Cani

    Vota
    Tolto di mezzo l'hype, la semplicità delle canzoni e qualsiasi altra critica, restano solo da apprezzare i testi, quelli sì, veramente belli.
    Recensione: I Cani – Il Sorprendente Album D'Esordio Dei Cani

Davide Siri

  • 01. Blue Daisy – The Sunday Gift

    Vota
    sbalorditivo, se dovessi definirlo direi “it blows your mind”. Stò parlando del primo LP del produttore inglese Kwes Darko, tra elettronica e reminiscenze trip-hop. Lui dice che non ama il clubbing, e che vuol fare musica che duri nel tempo...chissà che non ci stia riuscendo, e che non continui così?! incrocio le dita!
    Recensione: Blue Daisy – The Sunday Gift

  • 02. Peaking Lights – 936

    Vota
    disco di pop ipnagogico brillante e originale, grazie alla fusione con Dub e Dream pop; il duo Peaking Lights confeziona atmosfere visionarie da paesaggi assolati; non di facile ascolto, ma da non perdere!!

  • 03. Wooden Shjips – West / Moon Duo – Mazes

    Vota
    due dischi psichedelici sostanzialmente equivalenti, quelli di Ripley Johnson con i suoi Wooden Shjips e col suo progetto parallelo. L'impasto è lo stesso, la farcitura non cambia nemmeno troppo, ma sono entrambi gradevoli; denotano la voglia di diventare più fruibili per il pubblico rispetto al passato, un male? Forse, ma spero che il buon Ripley trovi una sua identità a metà strada senza sputtanamenti.

  • 04. Calibre – Condition

    Vota
    sarò di parte, ma quello che finora è uscito dalla testa di Dominick Martin mi è sempre piaciuto. Ormai veterano della scena Drum'n'Bass, il produttore da Belfast torna alla grande un anno dopo il bellissimo “Even If...”

  • 05. Kode9 & the Spaceape - Black Sun

    Vota
    in un prolifico anno di meltin'pot di influenze, nell'UK garage è stata corsa allo sperimentalismo spinto, ma come si può ignorare il ritorno del boss Hyperdub Steve Goodman?! Il quale, tra scenari apocalittici e cupi, delinea un altro caposaldo del dubstep, quello vero.

  • 06. Morphosis - What have we learned / Ben Sims – Smoke & Mirrors

    Vota
    in ambito “elettronico” questo è certamente stato l'anno della techno, molte uscite, molte idee, in poche parole il vento in poppa. Ma tra la potenza del (primo) long playing del veterano Ben Sims e la complessità dell'esordio del talentuoso italo-libanese Rabih Beaini, proprio non so cosa scegliere.

  • 07. Future Islands – On The Water / Chill Filtered – Manifesting The Vice

    Vota
    Due dischi pop davvero particolari, diversi tra loro ma entrambi bellissimi!! Il primo è il disco synth-pop che aspettavo da tempo, melodico e sentimentale, ricorda i tratti di un musical teatrale goticheggiante. Il secondo è la sorpresa italiana nonché il disco dell'anno per lo stivale, il cui ascolto è il vizio che non voglio togliermi (per stare in tema)

  • 08. Hail Mary Mallon – Are You Gonna Eat That?

    Vota
    Ce lo mangiamo sì il disco rap/hip-hop underground dell'anno: meno serio di un lavoro di crew, più serio di un cazzeggio tra amici, ma comunque piuttosto dadaistico e curioso, il progetto di Rob Sonic, Big Wiz e nientepopodimeno che Aesop Rock.

  • 09. Soulstice – In The Light / Occam – My Rorschach

    Vota
    Sentivo di dover scegliere un disco downtempo da inserire nella chart, ma non ho saputo risolvere il ballottaggio tra questi due dischi. I Soulstice pubblicano il disco “da aperitivo” 2011, leggermente funky e soul. Il produttore ungherese Occam invece si muove su un piano diverso, ricercando raffinatezza e sensualità.

  • 10. Author – Author / Icicle – Under The Ice

    Vota
    Nell'ampio calderone dell'underground elettronico inglese vorrei evidenziare altri due lavori, molto diversi tra loro. Author è un progetto di Jack Sparrow e Ruckspin, un album dubstep forse un po' trascurato in confronto all'hype attorno a tanti altri, ma di grande valore; tradizionale + innovativo, trae linfa dal free-jazz oltre che dall'UKgarage. Per l'esordio di Icicle invece si parla ancora di drum'n'bass, condita da valide collaborazioni e piacevole nell'altalena tra pezzi più e meno “veloci”.


Nicolas Gasco

  • 01. Male Bonding – Endless Now

    Vota
    Uno dei sophomore più riusciti dell'anno che gli americani sono riusciti a gestire con maestria, spostandosi con pieno successo dalle riuscitissime sonorità noise dell'esordio ad altre più pacate e, in un certo senso, più rischiose.
    Recensione: Male Bonding – Endless Now

  • 02. A Classic Education – Call It Blazing

    Vota
    Un disco non privo di alcuni difetti, a partire della gestione della scaletta, ma forte di una personalità e di un sound che difficilmente si riesce a trovare nella scena musicale del nostro paese.
    Recensione: A Classic Education – Call It Blazing

  • 03. Yuck – Yuck

    Vota
    Daniel Plumberg ha dimostrato di non aver sparato tutti i colpi dopo i Cajun Dance Party ed è riuscito a confezionare un disco in cui la densità di singoli è impressionante e i momenti di noia del tutto assenti.
    Recensione: Yuck – Yuck

  • 04. Welcome Back Sailors – Yes/Sun

    Vota
    Un sound che strizza nettamente l'occhio ai cultori della chillwave ma che, sia nella forma che nel contenuto, non fa rimpiangere niente dei vari Toro Y Moi e Washed Out.
    Recensione: Welcome Back Sailors – Yes/Sun

  • 05. I Cani – Il Sorprendente Album D'Esordio Dei Cani

    Vota
    Dall'era del primo prima Vasco Brondi che non veniva concentrato in un solo gruppo tanto interesse, entusiasmo ma anche scetticismo e critiche. Un esordio che diverte e stupisce dai primi agli ultimi secondi di ascolto e di cui, per questo, è difficile non restare affascinati.
    Recensione: I Cani – Il Sorprendente Album D'Esordio Dei Cani

  • 06. WU LYF – Go Tell Fire To The Mountain

    Vota
    Figlio dell'hype, ha portato una punta di originalità nel scena indie europea. Muovendosi tra strumenti rumorosi e voci che non smettono mai di urlare, i WU LYF colpiscono ed emozionano senza via di fuga.
    Recensione: WU LYF – Go Tell Fire To The Mountain

  • 07. Girls – Father, Son, Holy Ghost

    Vota
    Sopresa di fine anno dal gruppo americano, reduce da due ottimi EP. Un esordio sulla lunga distanza che non delude i vecchi fan e che risulta una piacevolissima serie di tracce più che riuscite, all'insegna del romanticismo e della malinconia.
    Recensione: Girls – Father, Son, Holy Ghost

  • 08. M83 – Hurry Up, We're Dreaming

    Vota
    Atmosfere misteriose e, a tratti, bizzarre per gli M83 che riescono però a catapultare l'ascoltatore in una dimensione parallela fatta di lisergigi scenari fantastici.

  • 09. Peter Kernel – White Death Black Heart

    Vota
    Un lavoro all'insegna dell'originalità per questo gruppo italo-svizzero che, forte di un sound potente ma ricco di spiccata singolarità, sforna uno dei lavori migliori sentiti quest'anno in ambito nazionale.
    Recensione: Girls – Father, Son, Holy Ghost

  • 10. Uniform Motion – One frame Per Second

    Vota
    Almeno un disco folk all'anno in cui perdersi completamente ci vuole. One Frame Per Second raccoglie senza ombra di dubbio lo scettro annuale: le sue atmosfere delicate vanno dritte al bersaglio senza tentennamenti.
    Recensione: Uniform Motion – One frame Per Second

Kaosleo

  • 01 The Intellectuals – In The Middle of Darkwhere

    Vota
    Gli Intellectuals hanno fatto centro pieno, sfornando un bellissimo disco di sporco e depravato garage rock condito da echi post punk e psychobilly. Un capolavoro, senza mezzi termini!

  • 02. The Movements – Follow The Movements

    Vota
    Una raccolta già, ma che raccolta! Qua dentro c'è tutto quello che bisognerebbe sapere su questi ragazzi svedesi: Follow è garage rock e psichedelia nella loro forma più smagliante. Imperdibile!
    Recensione: The Movements – Follow The Movements

  • 03. Arbouretum – The Gathering

    Vota
    Gli Arbouretum se ne escono con la loro migliore prova, proponendo una preziosa e originale collezione di ballate rock "younghiane" violentate da un riffare tipicamente stoner. The Gathering è come un bellissimo viaggio in macchina alle soglie dell'autunno. Emozionante!

  • 04. Sterbus – Iranian Doom

    Vota
    ...un mix accattivante di alternative rock anni '90, progressive e teatrini zappiani. Un disco che riesce a coniugare generi lontanissimi con una maestria invidiabile e riuscendo a divertire come pochi. Una delle sorprese più belle di quest'anno!
    Recensione: Sterbus – Iranian Doom

  • 05. Loose – Dodge This

    Vota
    la miglior rock'n'roll punk band in circolazione nel bel paese, senza ombra di dubbio, e forse nell'intero sistema solare. I Loose ci regalano un disco feroce e bellissimo fatto di velocità, ruvidità e pura rabbia di strada.

  • 06. The Cubical – It Ain't Human

    Vota
    Un bellissimo concentrato di blues di scuola "beefheartiana-waitsiana", rozzezza punk-blues a-la Jon Spencer e ballate folk rock a-la Cash ultimo periodo. Un piccolo capolavoro di una band che va tenuta sotto costante osservazione.

  • 07. Daisy Chains – A Story Has No Beginning Or End

    Vota
    Un bellissimo concentrato di blues di scuola "beefheartiana-waitsiana", rozzezza punk-blues a-la Jon Spencer e ballate folk rock a-la Cash ultimo periodo. Un piccolo capolavoro di una band che va tenuta sotto costante osservazione.
    Recensione: Daisy Chains – A Story Has No Beginning Or End

  • 08. Acid Baby Jesus – Acid Baby Jesus

    Vota
    Acid Baby Jesus LP è una bomba, senza mezzi termini, inutile anche provare a girarci attorno. Un concentrato di garage rock, psichedelia, fuzz e sferragliate noise con i quali i Nostri stanno mettendo a ferro e fuoco l'apatica scena indie.
    Recensione: Acid Baby Jesus – Acid Baby Jesus

  • 09. Radio Moscow – The Great Escape Of Leslie Magnafuzz

    Vota
    Se i Blue Cheer hanno degli eredi credibili questi sono sicuramente i Radio Moscow. La terza prova della band californiana lascia il segno, ruggendo come un leone a suon di hard blues e regalando canzoni che si presentano alle orecchie come furiose jam rock-psichedeliche di una bellezza maestosa!

  • 10. Wooden Shjips – West

    Vota
    La nuova psichedelia della West Coast è tutta qua dentro, che scalcia a suon di ritmiche pulsanti, piacevoli melodie eteree e riff ripetitivi suonati da chitarre spaziali. West lancia prepotentemente gli Wooden Shjips nell'olimpo del rock psichedelico del nuovo millennio.

Fabio Battistetti

  • 01. Lamb - 5 - Strata

    Vota

  • 02. Giorgio Tuma - In The Morning We'll Meet

    Vota

  • 03. Larsen - Cool Cruel Mouth

    Vota

  • 04. James Blake - James Blake

    Vota

  • 05. Low - C'mon

    Vota

  • 06. Paolo Spaccamonti - Buone Notizie

    Vota

  • 07. V/A [unclassified] - Adult Swim

    Vota

  • 08. Charalambides - The Exile

    Vota

  • 09. Tim Hecker - Dropped Piano

    Vota

Il Santo

  • 01. The Wickers - Fine for now

    Vota

  • 02. Curlee Wurlee - Likes milk (and doesn't a fuzz about it)

    Vota

  • 03. The Movements - Follow

    Vota

  • 04. Suzy & los Quatro - Hank

    Vota

  • 05. Docteur Legume et les Surfwerks - La planéte sauvage

    Vota

  • 06. Black lips- Arabia mountain

    Vota

  • 07. Giuda - Racey roller

    Vota

  • 08. Peawees- Leave it behind

    Vota

  • 09. Bradipos IV - Live at kjfc radio

    Vota

  • 10. Sick Rose - No need for speed

    Vota

Massimo

  • 01. Salmo - The Chainsaw Island Massacre

    Vota

  • 02. Peawees - Leve It Behind

    Vota

  • 03. Anno Mundi - Cloyster Graveyard In The Snow

    Vota

  • 04. Home - Eleven

    Vota

  • 05. Antonio Gonzalez - Tiritando

    Vota

  • 06. Mastodon- The Hunter

    Vota

  • 07. Lorenzo Fragiacomo - Miticaffe'

    Vota

  • 08. Amenra - Mass Iii – Iii

    Vota

  • 09. Prodigy - World'S On Fire

    Vota

  • 10. Beastie Boys - Hot Sauce Committee Part Two

    Vota


realizzazione siti web / web design 2011
Loading

Scrivi la tua Email: