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Il loro suono è una bella botta di hc punk, suonato in stile Satanic Surfers e Rkl, con gran forza, tanta passione e ottimi risultati

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Una ventata d’estate nel freddo del triste inverno!

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Ho appena finito di leggere il libro “Hunger makes me a modern girl” di Carrie Brownstein (chitarrista delle Sleater Kinney e protagonista della serie tv, Portlandia), quando vengo a sapere dell’uscita di questo disco dal vivo. Il libro è una sorta di autobiografia formativa di una ragazza che diventa donna attraverso l’esser parte delle Sleater …

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Secondo munifico, immaginifico ed ecumenico album per le inglesi Novella, qui alle prese con un importante cambio di stato che oltrepassa l’ascoltatore da parte a parte con splendente verve armonica. Legate da affascinanti vocals e impianto sonoro solido, seducono e rinnovano attraverso la felice vena pop shoegaze. A must!

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L’intero disco, escluso qualche piccolo momento di fiacca, si fa notare per la buona qualità complessiva e per la presenza di almeno un paio di fiori all’occhiello

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Un disco per nostalgici, forse, ma di quelli ben fatti e in grado di mantenere una propria personalità

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I Broncho, con Double Vanity, firmano un disco shoegaze tra i più piacevoli del 2016

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La Turbojugend da sempre buoni frutti

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Con questi dieci brani, Psiker costruisce un ampio e personale tributo all’elettro pop italiano di fine anni ’90

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Gli Xiu Xiu sfornano un lavoro a tratti interessante e divertente, che pecca purtroppo di una certa intrinseca fragilità

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Gli otto brani dei Sex Pizzul corrono via uno dopo l’altro, lasciando positive sensazioni

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Non solo rock, ma tinte elettroniche, folk, pianistiche, d’archi, accompagnate da testi poliedrici, talvolta surrealisti, diretti, metaforici, quasi melodrammatici, funzionali ad una poetica dissacrante che mira ad un cercato realismo: c’è pure un rovescio della medaglia e si vede attraverso l’onda di un “Futuro Proximo”. Umberto Maria Giardini si pone al centro della musica con questo album.

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