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Il meglio del mondo della musica indipendente (pop e folk) messo in evidenza con una particolare attenzione per la scena italiana


Nato a Catania, e non potrebbe essere altrimenti, arriva Nico Gulino, con un disco che è un bastimento con il quale scappare per andare ad inseguire nuvole e donne senza successo, ma solo per il piacere della ricerca. Gulino e soci hanno fatto un disco che lo metti su e via, ci si isola e …

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Dalla terra di Albione, un duo femminile autenticamente originale che riscrive la storia del country folk secondo un personalissimo sentire che sbaraglierà ogni remora sull’eroica missione di cui sono ambasciatrici: W le Worry Dolls.

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“Ramingo” è un disco che ha una peculiarità, mentre sembra che ti lascia indifferente, ti ha già segato in più pezzi come la spada di Goemon Ishikawa XIII 十三代目石川五右衛門

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Impeccabilità è la parola d’ordine, l’ascoltatore più distratto potrà notare la cura del sound e degli arrangiamenti. Gli Inglesi Mike Deuce, Ben Sansom, Eddy Thrower e Declan Hart insieme sono un conglomerato di puro rock, come gli ormai conosciutissimi Biffy Clyro e Foo Fighters. Parliamo dei Lower Than Atlantis che arrivano in questo 2017 dopo anni di dischi (ben 4 alle spalle) e concerti presentando Safe in Sound, in assoluto il loro album meglio riuscito e meglio maturato.

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Gran disco su grande etichetta ottimi Five Faces, Liguria’s Pride!

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Se i Mads in inglese sono una piccola delizia in italiano lo sono ancor di più…

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Pop rock dilatato, sognante e delicatissimo, che fa perder tempo e lascia una patina di felice tristezza, il tutto in modo molto spontaneo e sincero,perché Ohio Kid non è un ego che vuole sublimarsi alla vista degli altri

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Un debutto splendente quello di Molly Burch, debutto che la proietta immediatamente nel firmamento della cantautorale / alternative-country a stelle e strisce

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Non solo rock, ma tinte elettroniche, folk, pianistiche, d’archi, accompagnate da testi poliedrici, talvolta surrealisti, diretti, metaforici, quasi melodrammatici, funzionali ad una poetica dissacrante che mira ad un cercato realismo: c’è pure un rovescio della medaglia e si vede attraverso l’onda di un “Futuro Proximo”. Umberto Maria Giardini si pone al centro della musica con questo album.

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Il loro suono è un mix equilibrato di indie pop, drum machine e melodie italiane, con testi importanti e piacevoli, cercando sempre di mettere a proprio agio l’ascoltatore ed i musicisti stessi.

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