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Le pulsioni della musica elettronica, tra i maestri della techno ed i pionieri della sperimentazione


Cleo T. in coppia col produttore Rodion lanciano in nell’orbita terrestre il frutto di una proficua ed interessantissima collaborazione che lascia stupiti per intelligenza e valore creativo; questa opera totale abbraccia molti aspetti culturali e tecnici, mettendo l’ascoltatore davanti ad una genialata pop in divenire. Impossibile sottrarsi all’ascolto.

Blanck Mass apre la serratura a doppia mandata delle porta del suo tempio labirintico spingendoci dentro l’ascoltatore e richiudendogli la porta alle spalle, lo costringe a girovagare tra questi epici e solenni muri di suono caratterizzati da loop, voci spezzate e ritmi a volte forsennati.

Il podcast Guestmix è vivo, e batte un colpo con un nuovo mix dopo il fantastico episodio ad opera del grande duo tedesco Drumcomplex. Per il 34° episodio andiamo a ripescare nell’underground, un artista scoperto da alcune uscite per un’etichetta tedesca che propone un’elettronica interessante e varia, la Broque Records. Ucleden, nome d’arte in scrittura …

Euforia è un bellissimo cammino nell’anima umana e una ricerca di ciò che siamo e Sofia uscirà sicuramente molto presto dai confini greci.

Mettete nello shaker sonorità anni ’80, un po’ di funk , synth e tropical beat, agitate bene e avrete uno splendido cocktail dal nome N-A-I-V-E-S da servire nei vostri riproduttori musicali preferiti.

Importante pietra miliare il nuovo “Themes For Dying Earth” che riporta il progetto Teen Daze ad atmosfere più ambient e di fattura elettronica proprie degli esordi, senza dimenticare il bagaglio di esperienze maturate col precedente lavoro ove la componente elettronica era in sordina rispetto alla canzone.

E’ bellissimo ascoltare ciò che può essere la musica liberata, rotto ogni vincolo che la rende fruibile commercialmente o di facile fruizione

V.A.- SAMMLUNG. ELEKTRONISCHE KASSETTENMUSIK DÜSSELDORF 1982-1989

Da qui nasceranno molti bei stili musicali come il drone e l’ambient, che hanno fatto se non le scuole dell’infanzia, almeno le scuole elementari a Düsseldorf, altissima creatività in grande fedeltà sonora,

Katsuhiko Maeda ritorna e lo fa con un disco bellissimo, imprescindibile per gli amanti della sperimentazione elettronica giapponese

Il progetto gira molto bene sulle felici corde di certa sperimentazione che è ormai quasi attitudine distintiva del gruppo, il disco suona in maniera iperpiacevole ed interessante; l’avventura psichedelica si avvale di un velato spirito modulare che fa la felicità delle invenzioni strumentali, si gode di tante ambientazioni e curiosità sonore, sembra di leggere quasi un libro. Tutte le tracce sono felici momenti espansi su cui oltrepassare la porta del pop, che aleggia comunque sul lavoro, sebbene il meno evidente è il più seducente mistero.

Con questo album i due musicisti danno vita a un suono raffinato, intelligente, denso di sentimenti e in grado di coinvolgere fin dal primo istante

Poche produzioni riusciranno a farvi muovere come queste due, grazie ad un senso compositivo davvero superiore, due pezzi, due esplosioni di ritmo.