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Altri suoni



E’ un lavoro che al primo ascolto forse potrebbe rimanere distaccato dall’ascoltatore, ma abbiate il coraggio di ascoltarlo con attenzione e vi accorgerete che Watercolor non è nient’altro un amico che vi chiede di fare una passeggiata per raccontarvi la sua vita, passando da aspetti bui a momenti di serenità, a chi non fa piacere ascoltare un buon amico confidarsi?

Cleo T. in coppia col produttore Rodion lanciano in nell’orbita terrestre il frutto di una proficua ed interessantissima collaborazione che lascia stupiti per intelligenza e valore creativo; questa opera totale abbraccia molti aspetti culturali e tecnici, mettendo l’ascoltatore davanti ad una genialata pop in divenire. Impossibile sottrarsi all’ascolto.

Questo ep conferma che in Italia si sta muovendo qualcosa di molto interessante e che potrebbe diventare qualcosa di importante.

Blanck Mass apre la serratura a doppia mandata delle porta del suo tempio labirintico spingendoci dentro l’ascoltatore e richiudendogli la porta alle spalle, lo costringe a girovagare tra questi epici e solenni muri di suono caratterizzati da loop, voci spezzate e ritmi a volte forsennati.

Questo disco ha moltissime incursioni in territori elettronici, tra house, jungle e drum and bass si riesce sempre a ricreare la magia del suono Dreadzone, che porta avanti la grande tradizione inglese della commistione di suoni e generi che si ritrovano sull’asfalto, perché questa è vera urban music.

Il podcast Guestmix è vivo, e batte un colpo con un nuovo mix dopo il fantastico episodio ad opera del grande duo tedesco Drumcomplex. Per il 34° episodio andiamo a ripescare nell’underground, un artista scoperto da alcune uscite per un’etichetta tedesca che propone un’elettronica interessante e varia, la Broque Records. Ucleden, nome d’arte in scrittura …

Con Apotheosis alcune teste si troveranno a casa, ascoltando queste rime che viaggiano in una dimensione parallela, diventando narrazione in spirito, fortissima volontà di impotenza.

Euforia è un bellissimo cammino nell’anima umana e una ricerca di ciò che siamo e Sofia uscirà sicuramente molto presto dai confini greci.

Mettete nello shaker sonorità anni ’80, un po’ di funk , synth e tropical beat, agitate bene e avrete uno splendido cocktail dal nome N-A-I-V-E-S da servire nei vostri riproduttori musicali preferiti.

Orange Car Crash è il nuovo progetto solista di Andrea Davì, già batterista per Lay Llamas, Mamuthones e co-fondatore del collettivo musicale The Beautiful Bunker. Il sound del gruppo parte da interessi di tipo etnomusicologico per poi spaziare attraverso le atmosfere più tipiche della psichedelia americana ed europea.

Importante pietra miliare il nuovo “Themes For Dying Earth” che riporta il progetto Teen Daze ad atmosfere più ambient e di fattura elettronica proprie degli esordi, senza dimenticare il bagaglio di esperienze maturate col precedente lavoro ove la componente elettronica era in sordina rispetto alla canzone.

Il risultato di questa unione è una festa di suoni e colori, dove i confini cadono, sublimando quello spirito di identità e di commistione che l’Occitania ha sempre avuto.