Recensione

Knight School - Revenger

31 Luglio 2010 A cura di:

Il Santo

Cosa si nasconde dietro due paroline apparentemente sempilci e senza senso come:lo-fi?
Ok:bassa fedeltà,su questo siamo tutti d'accordo,ma io volevo approfondire un po' il discorso e vedere il lo-fi come una precisa scelta stilisitca che si adatta,guarda caso,ai miei due generi preferiti:il garage e il pop.

I Newyorkesi Knight School sono seguaci del secondo,ed hanno come modelli colossi quali Pavement, Sebadoh e Beat Happening,ma non per questo sono scialbi copisti,ma sono anzi dotati di idee proprie e di buona personalità.
Questo "Revenger" propone una serie di ottimi brani,si comincia con "Revenge" perfetta sintesi di pop e noise di scuola Jesus & the Mary Chain o My Bloody Valantine,anche se meno saturo di feedback,proseguendo si incontrano "Pizza my coat" semi-acustica e sbilenca in stile Violent Femmes,"The man from t.r.a.s.h" da citare quantomeno per il titolo (il più bello dell'anno?) e "Idiot wizards" dove ho colto tracce di gruppi forse non conosciutissimi,ma dalla grande influenza come Camper Van Beethoven e They might be giants.
Sulla copertina campeggiano alcune sedie a rotelle disegnate con incerti tratti fanciulleschi e anche questo, mi si permetta l'inciso,fa molto lo-fi.
"Revenger" risulta quindi essere un album,mi si consenta l'ossimoro,assai sfaccettato nella sua apparente semplicità.

Info e contatti:
www.myspace.com/knightschoolmusic
knightschool@live.com

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