Recensione
Les Discrets - Septembre Et Ses Dernieres Pensees
AnarcoDemone
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[2010] Anno dopo anno la vena post è andata a contaminare ogni campo della musica, dall'elettronica al metal, dando luce a nuove realtà sorprendenti, impensabili fino a qualche tempo fa. Ne sono un chiaro esempio i francesi Les Discrets.
Fursy Teyssier, mente, voce e chitarra di questo progetto non è un novellino, ha raggiunto una buona notorietà grazie alla band di black shoegaze Amoseurs e ora, con Septembre Et Ses Dernieres Pensees, è pronto a dimostrarci che il meglio doveva ancora arrivare.
Arruolati Winterhalter (Alcest, Amoseurs) e Audrey Hadorn, questo factotum del post-metal si è lanciato in una spericolata discesa alla ricerca di un sound totalmente inedito.
Come descrivere Les Discrets? Si può averne un idea facendo riferimento alle influenze del collettivo, ovvero: indie, ethereal wave, post rock, folk, shoegaze e black metal; Tutti questi sono gli elementi riscontrabili in quello che sicuramente è uno dei candidati a disco dell'anno.
Legati fra loro dal tema dell'amore (Quello che dura oltre la morte) i dieci brani si alternano con lentezza e dolcezza, avvolgendo l'ascolatore in una brezza carica di promesse e sussurri, un turbine di foglie rosse e petali. Arpeggi, percussioni ovattate e un limpido cantato pulito dipingono paesaggi e sentieri, non invitano alla riflessiona ma al semplice ascolto, a lasciarsi guidare dalla voce degli spiriti; ogni traccia è speciale di per se e non è legata alla sterile successione "track by track". Tutto questo grazie alla potenza emozionale, allo stato di grazia di Teyssier, il genio innamorato, perso nella contemplazione di un mondo che improvvisamente...Sorride.
Poesia in musica.
Commenti:
Al momento ci sono 1 commento/i.
18 Luglio 2010
Nome : Roberto
Commento : Per ora il più bellalbum del 2010!un capolavoro!
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