Recensione
The Leeches - Get Serious
Il Santo
Quanti punti della patente potrebbe farvi perdere un disco come questo? Sono due i fattori scatenanti di questa inopinata falcidia:la severitą invereconda delle forze dell'ordine e l'esagerato tasso adrenalinico di Get serious che,oppurtunamente inserito nello stereo della vostra auto,non potrą consentirvi velocitą moderate.
Si comincia con il botto con la breve ma incisiva "War against myself",si prosegue con "Down on love" la cui mistura di pink e glam fa capire quanto sia stato importante il rock scandinavo nelle vite dei Leeches.
Il viaggio prosegue con "Dead bodies" il cui grande suono di batteria tocca le vette inarrivabili di "Tommy gun".
Seguono "Let the right one in" dove sembra di ascoltare i Ramones dopo una sosta al Korowa milk bar per sorseggiare un buon bicchiere di latte pił,"Be a child",la canzone pił bella dell'album,melodica e aggressiva nello stesso tempo,potenzialmente un classico e "Cryin" fatta di accelerazioni repentine e rallentamenti improvvisi e dotata di coro anthemico.
Unica nota stonata l'orribile copertina scelta dalla band.
Possibile che non abbiate trovato un'immagine almeno decente?
Se non avessi letto il nome del gruppo avrei relagato il disco fra gli ultimi da ascoltare.
Per chi scrive il pił bel disco rock'n'roll italiano dell'anno...per distacco.
Info e contatti:
www.treaccordi.com
www.myspace.com/leechesfatrock
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