Recensione
Fleshgod Apocalypse - Mafia Ep
AnarcoDemone
[3U6A4F9F7CCQ] Nuovo lavoro per i conterranei Fleshgod Apocalypse, schierati per una turbo combo in grado di maciullare tutto ciò che si opporrà alla loro avanzata. Fautori di un brutal death metal ipertecnico non si conformano di certo alla massa di facoceri, bensì si distinguono per la loro insana passione per la musica classica e operistica italiana; detto questo non aspettatevi i Nightwish e altre plasticose irrealtà europee (Abigail Williams in testa). La razionalità della musica tradizionale si fonde con la follia del metal per dar vita a un angelo (Caduto?) di straordinario splendore. Si parte con Abyssal, traccia di una complessità estasiante, intermezzata da un curioso sample tratto da un film italiano a tematica mafiosa, condotta da un avvolgente assolo di stampo Malmsteen, conclusa da una partitura sinfonica inquietante e adrenalinica che ci spinge verso la seconda traccia.
"Blinded by Fear" è una cover, per la precisione delle leggende svedesi At The Gates; viene trattata dai Fleshgod con le pinze, riarrangiata e rimaneggiata con estrema cura, resa pari all'originale ma allontanata con ardore dal fenomeno Metalcore che la cita in causa come "mamma".
Ci si chiede:"Ma perchè propio "Blinded by Fear?" e all'improvviso si capisce che nel piano di questi umbri nulla è casuale, si realizza che è propio l'omertà ad accecare con la paura le persone. Arricchiti da questa elucubrazione si viene sbattuti con forza nel vortice di "Conspiracy of Silence", ennesimo riferimento al silenzio; la track è indice della nuova forma dei ragazzi perugini: arrangiamento neoclassico, blast beats devastanti, solista stratosferica e...ritornello operistico, caldo e odoroso di "Cavalleria Rusticana". Si prosegue con Mafia, evidente richiamo alle colonne sonore del Padrino e del Morricone più cult, eseguita da un solitario pianoforte notturno. Il tutto si conclude con "Thru our Scars", brano che riprende lo schema di "Cospiracy..." senza risultare identica nella forma, andando anzi a frugare fra i vocalizzi di Rob Halford, magari con un piglio alla "Nostradamus". Unica pecca è propio l'eccessiva tecnicità che (Solo dopo numerosi ascolti) potrebbe logorare l'ascoltatore.
Insomma! I Fleshgod Apocalypse hanno trovato un connubio perfetto fra metal estremo e musica classica, non c'è che dire, ora starà tutto nel cercare di non fossilizzarsi su schemi banali in fase di composizione. Notevole anche la copertina: intrigante e allegorica, presenta una piovra gigante intenta ad avvolgere nei suoi tentacoli una costa rocciosa.
Ep devastante, assolutamente da avere.

Commenti:
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7 Giugno 2010
Nome : Anarcodemone
Commento : Oh Madonna! Ho scritto accecare ç__ç che vergogna XD
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