Recensione
Titor - Titor
Il Santo
Mini cd di quattro pezzi per questo combo torinese che allinea fra le proprie fila il gotha della scena cittadina.
Ma in alcuni casi non bastano i nomi,per quanto altisonanti,a fare la grandezza di un disco e questo è uno
di quei casi.
Le tracce che compongono questo album sono,a parere di chi scrive,un esempio piuttosto piatto di crossover
che non è hard-core e neppure metal e,a conti fatti,risulta scontato e insipido.
Nelle note che accompagnano il cd trovo riportato che è stato data notevole rilevanza ai testi che ho in realtà
trovato piuttosto banali,e leggo altresì alcune influenze,tra le quali cito le mie preferite,Husker Du,Misfits,Black
Sabbath e MC5 delle quali,nello scorrere dei pezzi,ho trovato assai pochi riscontri.
Certo il gruppo è dotato di un'ottima tecnica di eseguzione,ma la voce non mi è piaciuta per nulla;scusate
ragazzi forse non è pane per i miei denti,o forse di musica non capisco nulla,ma a me non piacete per niente.
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