Recensione

Alec Empire - Shivers

29 Giugno 2009 A cura di:

Massimo Argo

Tag:

house

( EAT YOUR HEART OUT 2009) : quando ho avuto tra le mani l'ultima fatica di Alec Empire, non stavo nella pelle dalla gioia, finalmente potevo sentire l'ultima fatica di quello che per me è sempre stato un grande dell'elettronica gradinata punk. Fondatore degli Atari Teenage Riot, una band di hardcore elettronica punk metal o digital hardcore (nome dell'etichetta che lo stesso Empire ha fondato), che ti prendeva a pugni in faccia, e ti faceva venire voglia di spaccare tutto quello che avevi intorno.

. Purtroppo l'avventura finì nel 2000 con lo scioglimento del gruppo, e poi con la morte di Carl Crack per overdose (nomen omen), Da quel momento il signor Empire si è diviso tra la carriera solista con molti bassi e pochi alti, e la produzione di gruppi con la sua etichetta Digital Underground
con la quale ha scovato grandi gruppi hardcore. Empire io l'ho sempre visto come un innovatore, come uno che si prendeva dei rischi ma che ci credeva veramente, ma soprattutto come un furia elettronica. Ora, dimenticate tutto. Da questo ep non avrete nulla di ciò che vi descrivevo prima, qui conoscerete un Empire spompato e abbastanza confuso, sempre rivoluzionario, ma forse troppo ambizioso, tanto da spingeris in territiori che a mio avviso non gli appartengono. Non mi aspetto e tantomeno voglio che faccia gli Atari Teeange Riot tutta la vita, ma questo dischetto è noioso a prescindere. Si parte con "Control drug", un pezzo drum and bass che Cyantific o Dilinja te lo smontano in trenta secondi. L'idea è buona, ovvero la droga che controlla l'uomo (tv? religione? politica? o le droghe stesse?) ma già vista, specialemtne sui marciapiedi italiani negli anni'80, e attualemente ne stiamo vedendo una repilca. "Shivers" sembra un pezzo chill - out ambient, e se anche fosse tale, rimane brutto comunque, alludendo inconsciamente o consciamente a certi pezzi anni settanta di sballatoni smanettoni. Con "Baby skull" herr Empire sembra quasi darsi alla house, perchè la base è un funky house disturbato da altri suoni, praticamente è un discorso di mr Digital Underground. La quarta traccia "If you live or die" sembra presa dal vivo, e qui il disco impena leggermente, pur non acquistando mai slancio. L'ultima, agognata, traccia "1000 eyes" sembra di un Lou Reed in acido, svaccato su di un divano di Christine F., e sinceramente è forse la traccia migliore del cd.
Purtroppo da Empire mi aspetto sempre qualcosa in più rispetto agli altri, ma questo ep poteva tranquillamente evitarselo. Non stò facendo il confronto con gli Atari Teenage Riot, qui non c'è trippa per gatti in tutti i sensi. E devo confessarvi che stroncare Alec Empire non mi dà gioia, anzi. Però la sua carriera solista è un pò tragicomica, e questo come direbbe lo Schivapallottole è un cazzo di fatto.

www.digitalhardcore.com
www.myspace.com/alecempire

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25 Novembre 2009

Nome : shivers
Commento : banner orizz




25 Novembre 2009

Nome : SHIVERS
Commento :
ALEC EMPIRE LIVE@ROMA,07/12/09

Lunedì 7 Dicembre ‘09
ATLANTICO LIVE (ex PalaCisalfa)
Via DellOceano Altantico 271/D, EUR, Roma
Ingresso ore 21:30
Prezzo: 14 € in prevendita/18 € alla cassa

Leader indiscusso della scena techno-punk, fondatore negli anni Novanta degli ormai leggendari Atari Teenage Riot, Alec Empire torna a distanza di alcuni anni a Roma, per la data conclusiva del "The Past - The Present - The Future Tour 2009", tour europeo che da due mesi lo vede impegnato in show memorabili, in cui, accompagnato dalla fedele Nic Endo, presenta "Shivers", ultima fatica discografica, in uscita per “Eat Your Heart Out”, e ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera musicale, dai primissimi lavori con gli ATR alle più recenti produzioni soliste, riproponendo brani estratti da "The Destroyer" e dall’acclamatissimo "Intelligence & Sacrifice".

Musicista tedesco eclettico e rivoluzionario, nato e cresciuto negli anni bui della “Berlino del Muro” , Alec Empire inizia la sua carriera precocemente, approcciandosi inizialmente alla scena hip hop e alla breakdance, per poi orientarsi sempre più verso sonorità punk e techno hardcore, fino al raggiungimento dell’apice espressivo, con la creazione, nel 1992,degli Atari Teenage Riot, in seguito all’incontro con la cantante siriana Hanin Elias e il rapper Carl Crack, ai quali si aggiungerà Nic Endo, e della Digital Hardcore Recordings (DHR), etichetta indipendente che diventerà il simbolo del movimento musicale portato avanti dalla band stessa.
Imprescindibilmente legato al contesto storico-sociale della Germania degli anni ’90, stroncata da forti ondate neo-naziste, da illusioni capitalistiche e da un diffuso disagio generazionale, Alec Empire, accompagnato dai suoi Atari Teenage Riot, diventa portavoce degli aspetti culturali più estremi di quel periodo, fondendo con esemplare originalità la necessità e l’immediatezza espressiva del punk, la rumoristica dell’industrial, la rigida glacialità della techno hardcore, la componente politica legata ai movimenti anarchici più estremi e la cultura dei rave che sempre più si diffondeva in quegli anni.
Il risultato, una sconvolgente deflagrazione sonora, cambia totalmente i riferimenti musicali dell’epoca e innalza Alec Empire al ruolo di icona maledetta della scena musicale internazionale, conducendolo a collaborare con artisti del calibro degli Einstürzende Neubauten di Blixa Bargeld, Bjork, Slayer, Rob Zombie, Joe Spencer Blues Explosion, Justin Broadrick (Jesu/Godflesh), Patric Wolf (per la realizzazione di “The Bachelor”) e a condividere esibizioni con Nine Inch Nails, Rage Against The Machine e Beck.

Nuovamente in tour, dopo la pubblicazione di "Shivers", Alec Empire torna nella Capitale per un attesissimo live che renderà onore all’evoluzione intera della sua carriera.
A seguire dj-set del tedesco Dj Hell e di Skin, voce degli Skunk Anansie.

INFO :
www.alec-empire.com
www.myspace.com/alecempire


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