Recensione
Massimo Argo
(66SIXTIES RECORDS 2007)
ultima fatica per i Ray Daytona, una delle pietre miliari italiane del r'nr', surf e dintorni. Non c'è granchè da dire di questo gruppo, che surfa sui nostri stereo e sui palchi ormai da anni. Nei loro dischi c'è il sapore dei sessanta, e non si può stare fermi con brani come It's not that i don't like. Volete emozioni surf, beh, basta schiacciare skip ed ecco Dr. Phibes'clockwork wizard, la prossima onda vi porterà nella viziosa Buttero square, e poi Jack con un occhio solo vi aspetta.
Poi non fidatevi della "Backdoor baby", fiammeggiante rock d'altri tempi. La voce di Rosie, bassista e cantante, non addolcisce, ma anzi rende più grintosa "Sick and tired", e anch'io sto cercando il mio "Trouble pusher", brano con afflato psychedelic, con moog e affini, bellissimo. Un difetto di questo disco ? Dura troppo poco...grandissimi.
ww.raydaytona.net
www.66sixties.org

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