Recensione
Nuova Compagnia Instabile - Flaco
Massimo Argo
dalbasso Piemonte arriva questo gruppo rock, definiamolo cosi'tanto per dare una definizione. Arruolati da questa etichetta indiedurante un concorso, eccoli arrivare con il loro debutto nel mercatoa piu' ampio raggio. Finita la prima traccia, un intro, ecco 'Parole in lego' breve dolcezza prima di 'Aria direalta'', pezzo molto radiofonico davvero ben scritto,leggermente rovinato da alcune scelte di produzione assaidiscutibili. Immediatamente ci si accorge che i testi sono il puntodi forza del gruppo, molto sognanti e surreali, riconoducibili a uncerto Battisti, con una spruzzata di De Andre', senza perderedi vista gli ultimi anni di musica tricolore. In 'Cercando unaragione' la Nuova Compagnia passa da uno stile all'altro senzaproblemi, ponendo in primo piano la voce del cantante Luca. Andandoavanti troviamo la sussurata 'Hotel la frontiera', e poi 'Matilde', che mi ricorda Renato Zero, a torto o a ragione. 'Non puoi parlare' le parole funzionano ma la musica e'inadeguata al testo. L'ottava traccia e' un volteggiare sullaneve, 'Svegliami' potrebbe essete una altro pezzo da mandarein radio. Ascoltando 'Topi', si puo' trovare un folkdi altri tempi, fatto con gusto. Alla fine del cd si trova 'Labaracca del flaco', il pezzo a mio avviso piu' bello deldisco. Nel complesso una buona prova, ma penso che con un'altraproduzione i risultati sarebbero migliori, sicuramente dal vivosaranno un'altra cosa, e li potrete vedere presto, saranno in tour damarzo aprile, nel frattempo cominciate a ascoltarli.
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