Recensione
Yndi Halda “enjoy Eternal Bliss”
Dolorian Gray
Tre brani, oltre quarantasei minuti.
Ep uscito nel 2005 che solo oggi riesco a procacciarmi,
“Enjoy eternal bliss” è la commistione degli insegnamenti visionari predicati dai Godspeed Black Emperor!, con melodie benissimo architettate che strizzano l’ occhio ai texani Explosion in the Sky: una progressiva marcia verso la sublimazione come in un quadro di Turner dove la stratificazione pittorica crea armonie romantiche e passionali, con la differenza che qui invece che da colori in pigmento e tele di lino, la creatura artistica scaturisce da violini ancestrali, chitarre drammatiche, percussioni atmosferiche, voci appena accennate e bassi melodici, che fluiscono in un unico dove con pienezza e calore. Che dire d’altro, le composizioni hanno una struttura se vogliamo tipicamente post-rock, forse un po’ troppo, ma convincono per forza e vigore: sono come il ciclo vitale di un fiore, sbocciano, crescono e appassiscono, per poi rigenerarsi nuovamente, dando vita ad un movimento circolare dolce dove anche i momenti più intensi e di esplosione fanno capo ad un senno oltre la media. Rinnovatori.
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