Recensione
Giardini Di Miro’ “dividing Opinions”
Dolorian Gray
Giunti al dunque dopo le scorribande parallele al gruppo, i Giardini di Mirò tornano in pista con la prima full lenght (escludendo remix e raccolte varie) dopo quattro anni.
Giunti al dunque dopo le scorribande parallele al gruppo, i Giardini di Mirò tornano in pista con la prima full lenght (escludendo remix e raccolte varie) dopo quattro anni.
Il primo impatto non può che essere straniante: gli emiliani attaccano con l’energica e fugace “Dividing Opinions” dove troviamo Jukka Reverberi alla voce, manco tre minuti di durata, il pezzo più breve a mia saputa prodotto dai G.d.M. Si susseguono poi “Cold perfection”, con basso dritto sul beat dai sapori new-wave e “Embers”, romantica ed orchestrale dove entra in gioco il concubino Nuccini nei panni di chansonierre.
E poi “A Guide to Rebellion”, dove forse si riesce a riconoscere maggiormente quello che furono i Giardini di Mirò tempo fà.
E’ il turno di “Spectral Woman”, molto indie/tedesco/tronica e quindi del singolo Broken By” a dir poco “catchy”.
Entra a questo punto in campo Christy Brewster che accompagna Corrado nella narrazione delle liriche, con tanta dolcezza, forse a parer mio nonostante la stima che nutra per le sue corde vocali un po’ troppa. Infatti il brano tende a perdere un po’ di tono, ma con l’ arrivo della splendida “Self Help” cantata da Glenn Johnson lo si rivaluta come attimo di respiro prima della rassegnazione quasi Morriseyana che il guest dei Piano Magic riesce ad infondere nel pezzo.
Il disco si conclude con “Petit Treason”, epica ma allo stesso scorrevole, morbida ma allo stesso tempo nervosa nella seconda parte.
Questo terzo lavoro dei Giardini di Mirò è sorprendentemente agile, riuscito nel dettaglio; è un album dalla struttura non così leggera come si pensa: se pur questo si possa in un certo senso definire un disco anche pop, e altresì vero che la sua ossatura a livello di sound, di ricerca e di contenuto non lo sia affatto. La forma è forse di più facile assimilazione, ma con inserite nelle trame sonore tutte le influenze, gli odori ed i colori che riassumono ciò che i Giardini di Mirò sono stati e di come hanno evoluto la loro musica.
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