Netlabel

Aquietbump Records

2 December 2009 A cura di:

Massimo Argo

Immaginate una bottega di provincia, immersa nel verde e circondata da animali, dove tutto si svolge lentamente, e il respiro torna ad essere un'attività piacevole, dove la mente riposa, trovando stimoli per nuovi spunti creativi, dove le melodie partono dal basso e si espandono nell'aria come anelli di fumo. Ecco, io immagino così Aquitebump, una netlabel italiana che merita davvero grande attenzione, poiché sforna musica davvero interessante. Nei loro lavori si possono trovare appunti di reggae per la nuova era vedi Jambassa, grandissimo trip hop come i Black Era, uno dei migliori gruppi italiani in circolazione, o gli interessantissimi dubbers Sardinia Bass Legalize, solo per citarne alcuni.

Questa netlabel pone una grande attenzione alle produzioni, e tiene in gran conto le terre di porvenienza degli artisti, cosicchè ognuno ha una peculiarità importante. Come questa etichetta, che nasce nel 2005 in Irpinia, una terra che stà dando parecchio all'elettronica. Ma lasciamo raccontare i fatti da chi c'è più dentro, ovvero Gianni dei Black Era, che ringraziamo per la disponibilità e la forza di credere in qualcosa che non sia solo profitto.



www.aquietbump.com/

1) Come nasce e come si sviluppa la AQuietBump?

Allora comincio col presentarmi, sono Gianni, membro di aquietbump.
la mia mansione tecnica è la postproduzione. Produco Black Era e Lich. Veniamo alla tua domanda,forse questa è la parte divertente di tutta la nostra storia.
Credo che sia anche la parte che faccia riflettere di piu sullo stato attuale della comunicazione.
Aquietbump nasce nella mente di Paolo Picone (Peak) come un'etichetta fittizia, un nome da stampare sul retro della autoproduzione di mou_project perchè potesse avere qualche possibilità in piu di avere una recensione. Dopo circa due anni, io e dy_d stavamo per pubblicare "The point of no return" su cd, che pero' era gia online da circa un anno. Incontrai Paolo, Gamino (allora entrambi Mou_project adesso Peak e Jambassa) e cominciammo un po a confrontarci. Alla fine venne fuori l'idea di piazzare anche su Black Era il logo aquietbump, ma di cominciare una forte attività di promozione online. Abbiamo capito molto tempo dopo di essere una netlabel.

2) Per alcune vostre uscite si può comprare il cd classico, come vanno le vendite?

In principio facevamo degli sforzi economici enormi per stampare.
Delle vendite non ci è mai interessato un granchè. Le copie fondamentalmente venivano fatte per promozione, vendute solo ai live.
Il focus appunto era cercare consensi e recensioni per poter arrivare a girare il piu possibile. La nostra ingenuità ci spingeva a pensare che pur non facendo parte di una qualche struttura, o pur non avendo pagato un ufficio stampa indipendente, potessimo accedere alla stampa. Il che non è mai successo, nonostante un bel feedback da tutto il mondo per tutte le nsotre poduzioni. Quindi abbiamo smesso di stampare dischi ottici (che poi sono anche un mezzo bruttissimo). Personalmente, credo di aver spedito massimo una quarantina di cd di Black Era. Li abbiamo venduti quasi tutti dal vivo.
Credo che l'Ep dei mou sia quasi esaurito.

3) Le netlabels e il bisogno di condividere la musica potranno cambiare il mainstream o, rimarrano sempre confinate in un dorato e bellissimo underground?

Il mainstream è così perche deve produrre reddito. Noi come tutta la scena netaudio, la musica la facciamo per amore, per necessità di comunicare. Produciamo quello che siamo. Il nostro reddito viene da altri lavori (precarissimi).
Credo che questo sia il motivo perchè in Italia, nella stampa ufficiale, il netaudio trova cosi poco spazio. Non abbiamo soldi per pagare perchè è tutto a zero budget. Non facciamo intrattenimento, ma la musica che ci piace.
Credo che in questa scena tante persone potrebbero comunicare con un pubblico piu vasto. Il talento e gli skill professionali non mancano. Speriamo che arrivino opportunità.

4) Le vostre uscite sono tutte di ottima qualità e molto interessanti, specialemente il discorso che state facendo con il dub. Come vedete il futuro del dub?

Io personalmente mi sono avvicinato a quest'attitudine da molto poco. Si puo dire che i miei insegnati siano gli altri 3 quiets.
La cosa che adoro di questo respiro è propio il fatto che non è un genere musicale, ma un modo di suonare, un atteggiamento nei confronti della vita.
Aquietbump non si pone con un'attenzione particolare nei confronti del dub inteso in senso stretto, la nostra necessità e trovare persone che ci piaccia ascoltare e da produttori di elettronica, rimanere incantati da altri musicisti che usano il nostro stesso linguaggio. Personalmente credo che il dub in tutte le sue forme e infinite mutazioni sia come il rock: immortale.

5) Sono un grandissimo ascoltatore (fan non mi piace, fan lo sei di Micheal Jackson) di Black Era, che molto presto avranno una recensione speciale sul nostro sito, e volevo chiedere a Gianni dei Black Era appunto, se ha capito cosa hanno fatto con lo splendido "Third eye guerrilla", un disco da far sentire a scuola, per come tratta la materia Italia, passando attraverso figure come Enrico Mattei (con lui sarebbe stata un'altra Italia o no?), Giovanni Falcone (papello o no, guardate chi comanda ora l'Italia e capirete facilmente chi è il cervello di Brusca), e Pier Paolo Pasolini , che come Mino Pecorelli sapeva e guarda un pò com'è finito...

Ti ringrazio tantissimo per questa domanda/nota personale/manifestazione di stima.
Preparando "third eye guerilla" volevamo che fosse una scheggia, che dilaniasse. Una parola che esprimesse tutto lo sdegno che proviamo in un solo simbolo. Ma le parole che potevamo scrivere erano troppo deboli, avevamo la necessità di esprimere dei concetti attraverso la memoria di tre persone che probabilmente rappresentano ciò che alla nostra società manca. Gli ideali di Mattei, La coscienza critica di Pasolini e il senso di responsabilità di Falcone. Questa è la vita. Se togli queste cose cancelli la dignità umana. Queste cose oggi in Italia sono le virtu degli stupidi. Come dice Paolo Barnar, il problema non è Berlusconi o Prodi, o la camorra. Il problema è l' educazione e il senso civico degli italiani. se ci fosse senso civico gli altri problemi non esisterebbero.


6) Come si può vedere dalle vostre produzioni, avete collegamenti con musicisti stranieri, confornti con quelli italiani?
Nell'ambiente elettronico io sinceramente non ho mai avuto riscontri di differenza di qualità fra produttori italiani e stranieri, assolutamente.
La situazione cambia se si parla di strumentisti. All'estero la formazione professionale è enorme, specie in Inghilterra e in USA. I musicisti da giovani studiano in contesti superprofessionali che gli permettono di approcciare in modo piu naturale e meno legato alla stupida tecnica determinate problematiche.
L'educazione alla contemplazione del SOUND in Italia l'ho trovata raramente. Il problema è, ovviamente, che l'industria della musica in Italia è a un livello povero, quindi la formazione professionale è scarsa.


7) Altra domanda strettamente personale : i Sardinia Bass Legalize faranno presto qualcosa?

Noi non abbiamo nulla schedulato, pero' ci farebbe piacere ascoltare qualcosa :).

8) Da grande cosa farà A Quiet Bump?

C'è una sola cosa che desidereremmo davvero fare per avere una situazione idilliaca, ovvero pubblicare del vinile in parallelo con le releases web.
Solo questo davvero. Mancano i fondi neanche a dirlo.

9) Siete una delle netlabels più impegnate politicamente (vedere i links per credere) e c'è molto rispetto per la vostra terra, la musica salverà l'uomo?

La musica è la forma d'arte piu coinvolgente perchè viene lei da te; non hai bisogno di fermarti in un posto a guardare in una direzione per sentire che c'è.
Il problema è quale musica si lascia arrivare alle persone. Quella che stimola la curiosità o quella che appiattisce le identità.
L'uomo deve salvare l'uomo. La musica è uno strumento.


10) Spero che dopo quest'intervista non ci odierete...grazie ancora
La vostra intervista è stata davvero gradita e gradevole. Vi ringraziamo dello spazio concessoci :) 1000 grazie da parte di tutto il nucleo.

www.aquietbump.com/

Commenti:

Al momento ci sono 1 commento/i.

2 Dicembre 2009

Nome : simone
Commento : complimenti a massimo per l intervista e ai ragazzi della AQuietBump....


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