Alla tenera età di 21 anni mi sono ritrovato, dopo varie vicissitudini legate al mio percorso di studi, a poter frequentare un corso di lingua a Berlino per tre settimane. Il Muro, i club techno, il divertimento, la birra che costa meno dell’acqua, le droghe leggere tollerate. Esatto, tutte queste cose e anche qualcosa di più. Se avete degli amici festaioli, vi sarete sicuramente accorti già da tempo che la nuova capitale tedesca ha soppiantato, piuttosto prepotentemente, la altre capitali europee, soprattutto per quanto riguarda scena musicale e vita notturna.

Tutti gli addii fanno male. Per fortuna in questo caso ci si trova davanti a una rara eccezione: il disco di Cosmo, ovvero quel Marco Jacopo Bianchi caposaldo degli stessi Drink To Me che, dopo tre dischi in cui non mancava certo di cui entusiasmarsi, hanno deciso di mettersi in pausa. Dalle loro ceneri nasce appunto Disordine, spin-off solista della voce del gruppo, che si cimenta in una formula sicuramente non nuova, ma ancora poco sentita sul suolo nazionale.

Synth, pop e disagio, la formula magica de iVenus tenta a tutti i costi di piacere e ci riesce, sempre si riesca ad abbandonare ogni velleità.

È passato poco più di un mese da quando il colosso londinese ha deciso di sbarcare anche in Italia con il suo programma tipo-iTunes-ma-in-streaming-e-gratis-ma-se-paghi-hai-roba-in-più. Chiunque abbia provato a installarlo e collegarlo al proprio profilo Facebook mi capirà, se dico che non è difficile entusiasmarsi. Gli adepti sono infatti cresciuti stabilmente giorno dopo giorno, andando a pescare da un pubblico piuttosto eterogeneo e non solo dai soliti hipster nerdeggianti che non si fanno scappare l’ultima supposta rivoluzione post-MySpace (di prima generazione).

Era l’estate del 2011 quando i Lava Lava Love uscirono con il loro spensieratissimo esordio a tinte calde e brillanti, A Bunch Of Love Songs And Zombies. Nati dall’idea di un paio di musicisti con parecchia esperienza alle spalle (Massimo e Vittorio) e qualche nuovo amico conquistato (Andrea, Florencia) o ritrovato (Oliviero), per la loro seconda fatica restano in casa con la genovesissima The Prisoner Records, con il benestare di Mezzala, capoccia dell’etichetta, e in compagnia di, tra gli altri, Iacampo, Kramers e Tarick1.

Una prova di maturità che riesce a dimostrare come il gruppo sappia reggersi sulle proprie gambe ma, ciò che pare sbagliato, è l’approccio con cui cercano di dimostrarlo. Si sente tanto ma poco suona ‘originalmente Guards. Il tutto però non compromettendo un ascolto che risulta inequivocabilmente godibile.

Quattro likely lad americani originari della città degli angeli, dei New Division non si può dire che non abbondino di entusiasmo e di energie: nel giro di due anni scarsi si sono fatti notare con l’EP “Rookie” e il debutto su lunga durata “Shadows”, riuscendo nel frattempo a fondare anche un’etichetta (la Division 87, ancora …

Sono in circolazione già da un po’ i Times New Viking (sì, il nome è una presa in giro al più tradizionale dei font di Word): la prima release è datata 2005 e in tutto – tra alti e bassi, EP e LP – in questi sette anni ne sono uscite sei, alternando altrettante etichette …

Ecco di nuovo la xx-family, il trio delle meraviglie che con l’acclamatissimo debutto del lontano 2009 aveva scosso dalle fondamenta la scena indie internazionale, di cui erano diventati pupilli prima ancora di uscire su LP, per essere poi accolti a braccia aperte, con un lieve ritardo, anche dal grande pubblico mainstream. Nel frattempo, una carriera …

Sono passati già tre anni da Manners ma sembra ieri che la band con il falsetto più veloce del Massachusetts aveva raggiunto un successo quasi da psicosi collettiva, semplicemente accontentando tutti – stampa, pubblico e istituzioni della scena indie internazionale ma anche mass media e ascoltatori occasionali dal mondo pop. Già solo l’heavy rotation nella …

Dietro ai Purity Ring si nascondono Corin Roddick e Megan James, duo canadese tornato indietro nel tempo da un futuro remoto per proporci il loro debutto Shrines, sotto 4AD. I due si erano già fatti notare lo scorso anno grazie ai due singoli “Ungirthed” e “Lofticries”, passati e ripassati sulle testate principali della scena internazionale …

Se ci fosse stato ancora qualche dubbio che il 2012 sia l’anno dei grandi ritorni, affollato per lo più da i già consacrati della scena internazionale, ecco anche il quarto LP, a distanza di tre anni dall’ultimo lavoro in studio, per gli inglesi Maxïmo Park, gruppo tra i più noti della scena musicale degli ultimi …