Il racconto romanza un fatto realmente accaduto e costruisce un ottima trama su una base storica di vita reale del nostro passato.

Emanuele, Irene e il loro figlio Pietro sono i personaggi principali di questo breve romanzo, molto umano e sentimentale. L’esordio alla scrittura di Paolo Barili però non entusiasma, almeno il sottoscritto. Il racconto di un viaggio, in parte reale e in parte immaginario, alla fine risulta poco convincente, alquanto banale ed effimero. Nonostante la lettura …

Questo libro ovviamente non è una guida per aspirare a vincere il Nobel, ma piuttosto una serie di risposte a chi vuole comprendere come funzioni il mondo della scienza e, più nello specifico, della ricerca.

Il figlio di Ramses è sopravvissuto al naufragio, ha superato l’ennesimo ostacolo che il mago nero gli ha sottoposto.

Il vaso di Osiride è stato rubato, il faraone decide di instaurare una task force segreta per cercare di scoprire che fine ha fatto questo oggetto così prezioso e chi è l’artefice di questo piano malefico. Quattro dei soldati più fidati partono quindi all’inseguimento di Kalash, un siriano che sta seminando morte ovunque vada. Il …

Il faraone Ramses II ha due figli: il primo genito Ramesse è a capo dell’esercito ed ambisce a prendere il posto del padre, il minore Setna preferisce invece a diventare uno scriba e sacerdote del tempio di Ptah.

India. E mi fissi con gli occhi di una capra è un libro fortemente consigliato a tutti coloro che amano il viaggio, inteso soprattutto come esperienza di vita.

Con un impatto devastante diluito in pause strumentali più rallentate, il primo albume dei tedeschi Throwers risulta accessibile. Loss si presenta infatti dissonante, estremo ma non troppo ripetitivo, chiassoso ma vario. Di sicuro non è l’album rivoluzionario, ma è un bel prodotto per gli amanti del genere.

Haunted è rigorosamente in bianco nero, la coppia (Craig e Olya sono marito e moglie) è in bianco e nero, la sua musica è in bianco e nero, ma sarebbe più opportuno dire nero, visto che di bianco e di luce ce ne sono ben pochi. E il colore non esiste.

La seconda prova per I Love Sex Machine presenta uno sludge brutale, ossessivo e ossessionante. Continuamente colpiti all’addome, il disco toglie il respiro. Le angoscianti sezioni ritmiche, le liriche malate e la voce distorta, alla fine, risultano stranamente affascinanti.

Ristampa dell’EP Stormy Monday del 2011, la Heavypsychsounds ci fornisce un’ottima occasione per poter avere in casa uno dei primi lavori della band ucraina in formazione completa.